Archeologia

la preistoria

Lerron Lerron

La più antica presenza di comunità umane nel territorio di Pattada deve farsi risalire al Neolitico Recente con il villaggio preistorico di Lerno, riferibile alla Cultura di Ozieri (tra IV e III millennio a.C.) ed oggi al di sotto delle acque dell’invaso artificiale del Lago Lerno.

 

L’Età del Rame (2480-1855 a.C.) - identificata in Sardegna nelle manifestazioni di Filigosa, Abealzu, di Monte Claro e del Vaso Campaniforme- potrebbe essere attestata dai rinvenimenti di superficie di frammenti ceramici nel sito di Punta Coluzzu, forse riferibili agli orizzonti di Filigosa e Abealzu. Le manifestazioni materiali della corrente del Vaso Campaniforme potrebbero invece trovare riscontro nei materiali provenienti dagli scavi di Lerno. La presenza delle muraglie megalitiche di Sos Lamparigos e di Sa Chidade suggerirebbe poi un confronto con analoghe strutture difensive riferite in Sardegna alla cultura di Monte Claro.

 

Il rinvenimento di frammenti ceramici (olle, scodelloni, ciotoloni, dalle pareti ben lisciate) in località Su Corriadore potrebbe rappresentare una testimonianza di cultura Bonnanaro, riferibile quindi al Bronzo Antico (1800-1500 a.C.).

Consistente è la portata dell’insediamento nuragico nel territorio, come testimoniato da contesti civili, funerari e cultuali: 5 protonuraghi, 35 nuraghi a tholos di varia tipologia, una fortezza nuragica, un villaggio non connesso a fortificazione, 3 tombe di giganti ed una allèe couverte, una fonte sacra.

 

I protonuraghi ed in massima parte i nuraghi a tholos, semplici o complessi, sono disseminati in quasi tutto il territorio; si individuano zone più densamente popolate, come quelle meridionali e centro occidentali ed altre apparentemente meno abitate come gli inospitali versanti di Monte Lerno.

 

Talvolta il nuraghe, sia esso semplice o complesso, funge da punto di riferimento per un esteso villaggio (Litu Pedrosu Mannu, Litu Pedrosu Pizzinnu, Sa Pattada, Sedda Ottinnera, Lerno), mentre in un solo caso il villaggio si sviluppa in maniera autonoma rispetto alla torre nuragica (Topoli/Giuannalvu).

 

Le manifestazioni di natura funeraria delle genti nuragiche sono rappresentate nel territorio in questione dalle tombe di giganti di Sedda Ottinnera A e B, di Sant’Elia e dalla allèe couverte di Norchetta. L’unica testimonianza dell’architettura religiosa nuragica è quindi rappresentata dalla fonte sacra di Sa Niera, edificata a breve distanza dal nuraghe omonimo.

 

(testo da:Preistoria e Protostoria del territorio di Pattada - tesi di laurea inedita di Mariella Campus, Università degli Studi di Sassari, 2007-2008.)

Patrimonio archeologico

MURAGLIE MEGALITICHE

  • Lamparigos
  • Sa Chidade

PROTONURAGHI e NURAGHI

  • su Anzu I
  • su Anzu II
  • Badde Sinara
  • Bisellà
  • sa Cadrea
  • casa Campus
  • su Casteddu 'e Olomene
  • Crabiles
  • sas Domos de sa Terra
  • Donnigheddu
  • Elvanosu
  • sas Giobadas
  • sa 'e Lambrone
  • Lerron - con villaggio
  • Liolco
  • Litu Pedrosu mannu - con villaggio
  • Litu Pedrosu minore - con villaggio
  • Malzanitu
  • Mandrana
  • Muzzone
  • su Nelo
  • sa Niera
  • Norchetta
  • Nuridolzu
  • Olisè
  • Ortusanu
  • Otinera - con villaggio
  • sant'Elia
  • sa Patada - con villaggio
  • sa Pedra 'e s'Abba
  • sa Pira
  • sa Punta 'e Bisellà
  • sa Puzonina
  • Serra 'e Sorighes
  • Su Sauccu

TOMBE PREISTORICHE

allè couverte:

  • Norchetta

tombe dei giganti

  • sant'Elia (nei pressi dell'omonimo nuraghe)
  • Otinnera I e II (nei pressi dell'omonimo nuraghe con villaggio)

FONTI SACRE NURAGICHE

  • sa Niera

ALTRE TESTIMONIANZE

  • Strada di età romana: a nord di Pattada, nelle località sa Pedra peltusa e Badu 'e Crasta per circa tre Km si conservano i resti della strada romana.

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